Il GPS è l'ultimo compagno di viaggio che si è unito.
Guardato con sospetto e un po' di disprezzo da Giorgio, con curiosità e po' di invidia da estemporanei compagni di viaggio in Corsica, mi è stato ispirato da un omonimo, Paolo Bonavoglia, il più tecnologico dei cicloturisti che io conosca.
Il piccolo navigatore satellitare in realtà è un compagno di viaggio ancora un po' ermetico e misterioso.
Per ora sto registrando i miei percorsi; li ho salvati in formato Trackmaker in modo che chi li scaricasse li potrà trasformare in files per i GPS Magellan e Garmin, i più diffusi.
Per ora mi sembra che non interessino a nessuno, ma l'importante è cominciare ed essere fra i pionieri.

Come fare

1 - Innanzittutto occorre scaricare Trackmaker (http://www.gpstm.com/), un freeware brasiliano che permette di leggere i files delle tracce ottenute con i GPS.
Il software permette di fare un'infinità di altre cose, ma la più usata è certamente quella di permettere di vedere le tracce su Google Hearth.

2 - Una volta scaricata la traccia sul proprio computer si può visualizzare appunto su Google Hearth.

3 - Trasferire la traccia salvandola nel formato più opportuno sul proprio GPS.

4 - Nel caso dei GPS Magellan si otterranno due files separati, uno contenente la traccia vera e propria e l'altro i punti di interesse, in gergo per iniziati chiamati POI.

5 - Trasformare a questo punto la traccia in rotta, per seguirla più comodamente durante la pedalata o il trekking.