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Ripartiamo. La prima parte del Danubio, da Donaueschingen a Ulm l'avevo percorsa
nel 1998 con mia figlia Costanza.
Nei quattro anni trascorsi tante cose sono cambiate nella mia vita e per un po'
avevo pensato di appendere la bicicletta al chiodo.
Invece eccomi qui. Ora c'č Laura a farmi da compagna nel viaggio e nella vita.
E' il nostro primo viaggio in bicicletta e il secondo in assoluto.
A Ulm ero giā tornato nel 1999 per rivedere il suo duomo gotico e il suo quartiere
dei pescatori. Ripartire da qui ha un po' il significato di riprendere a vivere
una vita normale dopo le catastrofi sentimentali e gli incubi degli ultimi anni.
Laura č una brava ragazza, peccato che non abbia viaggiato molto in precedenza e
in tema di bagagli ha delle idee grandiose.
Mentre io sono preoccupato per il peso della mia fotocamera reflex e sto meditando
di sostituirla con una leggera digitale la mia compagna di viaggio ha preparato
un intero guardaroba.
L'artiglieria someggiata degli alpini usava i muli mentre noi abbiamo solo due
velocipedi, infatti le biciclette, soprattutto la mia, assomigliano a muli con
il basto.
L'automobile č finita nel "solito" garage sotterraneo della cittā danubiana:
dormirā per almeno sette giorni e ci costerā come una notte in un albergo svizzero
a quattro stelle.
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