L'Adda, il nostro fiume
L'Adda è il quarto fiume italiano.
Attraversa la Lombardia per tutto il suo corso.
Non ha tratti francamente navigabili, ma in compenso attraversa una varietà di
luoghi che comprendono un po' tutto l'ambiente lombardo.
Dall'ambiente alpino della Valle Alpisella, alla sorgente, si passa gradualmente
attraverso tutta la Valtellina sino all'ingresso nel lago di Como a Colico.
All'uscita del lago a Lecco l'Adda attraversa una zona toccata dalla prima
industrializzazione lombarda.
Dopo Imbersago da un lato alimenta navigli e centrali, dall'altro scorre impetuosa
attraverso le rapide che hanno ispirato i paesaggi di Leonardo da Vinci.
Da Cassano d'Adda, dopo aver ceduto parte delle acque al canale Muzza, si adagia
nella pianura lodigiana e raggiunge la bassa cremonese prima di confluire
dolcemente nel Po.
Percorrere le sue rive in bicicletta è un viaggio negli avvenimenti che hanno
tracciato la storia, plasmato il paesaggio e contraddistinto l'economia della
nostra regione durante gli ultimi 3-4 secoli.
Tralasciando i primi chilometri dopo la sorgente, che si prestano più a percorsi
in mountain bike e a piedi, i primi itinerari cicloturistici iniziano da Tirano.
Da qui ora parte la nuova pista ciclabile conosciuta come "Sentiero Valtellina"
e realizzata dalle Comunità Montane della media e bassa valle.
C'è comunque anche una viabilità minore, costituita da strade intercomunali e
provinciali, che permette percorsi alternativi non meno interessanti.
A Colico inizia il lago di Como, che si può percorrere lungo il tracciato della
vecchia strada costiera orientale, non senza qualche rischio a causa del traffico
locale molto intenso in certe fasce orarie.
Dopo Lecco, anzi dopo il ponte di Vercurago, il percorso ciclabile ricomincia,
mantenuto e curato dai Parchi dell'Adda Nord e Sud sino alla confluenza nel Po,
a pochi chilometri da Cremona.
La segnaletica per ora manca, se si eccettua quella sommaria e talora poco chiara
lungo il Sentiero Valtellina.




